Sviluppo locale con WordPress: Local by Flywheel per Mac e Windows

Aggiornamento professionaleTutorial | 18 Settembre 2018 di Giovanni Invernizzi
 - Paperplane

Quando si tratta di sviluppare un sito WordPress è fondamentale poter lavorare in locale.

Il primo requisito è scegliere lo strumento più adatto alle tue esigenze considerando che avrai a che fare con un ambiente di sviluppo locale più o meno tutti i giorni. Per questo ho preso in considerazione alcuni punti che ritengo validi per chi sviluppa con WordPress a livello medio / avanzato:

  • scegliere il web server tra Apache e nginx;
  • scegliere per ogni progetto la versione di PHP e MySQL;
  • gestire certificati SSL;
  • testare l’invio delle email;
  • creare blueprint per iniziare progetti con impostazioni già definite;
  • avere uno strumento con UX e UI pulite e semplici da utilizzare;

Grazie al suggerimento di un amico ho quindi installato Local by Flywheel che ha tutte queste caratteristiche ed è disponibile sia per Mac che per Windows. Il loro motto è:

“Local WordPress development made simple”

Flywheel è un’azienda che offre servizi di hosting specifici per WordPress e ha creato Local come strumento di sviluppo per i suoi clienti e lo ha reso gratuito e disponibile per tutti. Il plus di essere loro clienti è che Local rende possibile la pubblicazione di un sito da locale a remoto in pochi click e senza usare nessun altro strumento.

Ma anche togliendo questo plus Local resta uno strumento prezioso per lo sviluppo locale: non richiede praticamente nessuna configurazione.

Viene anche mantenuto e quindi aggiornato periodicamente e, soprattutto, adempie ai compiti elencati sopra.

La comodità è data principalmente dal fatto ad ogni progetto viene dedicato un ambiente di sviluppo unico e molto flessibile; anche dopo aver creato un’installazione di WordPress sarà possibile cambiare web server, versione di PHP e dominio locale senza rischiare di compromettere il lavoro fatto. Tutte queste opzioni sono molto comode per poter simulare quello che sarà l’ambiente di produzione oppure per fare test sulle web performance.

È anche possibile salvare blueprint.

Se per ogni progetto utilizzi sempre gli stessi plug in e lo stesso starter theme questa funzionalità ti farà risparmiare parecchio tempo.
Ad esempio puoi preparare un’installazione WordPress locale con i plugin che ti servono (magari già impostati nel modo in cui preferisci) attivati e una serie di contenuti e immagini dummy: ti basterà salvarla come blueprint e potrai replicarla ogni volta che ti serve avviare un nuovo progetto.

Interfaccia di Local by Flywheel

Interfaccia di Local by Flywheel

Live Link: puoi rendere il sito locale navigabile anche da remoto.

Grazie alla funzione “Live Link” è possibile ottenere una URL per navigare il sito anche da remoto. Sarà così possibile far vedere ai clienti il sito mentre lo stai facendo.
Questa funzione è utilissima anche nel caso in cui stiate sviluppando un tema assieme ad un designer e sia necessario fare un debug grafico.

Un compromesso – più che accettabile – è la velocità non proprio stellare. Se avete quindi intenzione di utilizzare questa funzione per far vedere ad un cliente il sito ricordatevi di avvisarlo che i tempi di caricamento sono maggiori rispetto a quelli del server di produzione.

Quindi Local è perfetto?

Quasi. Come detto non richiede particolari abilità per essere configurato e funziona “out of the box” ma allo stesso tempo è uno strumento molto sofisticato e di conseguenza utilizza molte risorse. Soprattutto l’avvio può richiedere qualche minuto ma il gioco vale la candela. A volte lavorando sui siti in sviluppo i tempi di caricamento delle pagine sono lenti, soprattutto in back end: avere un computer performante riduce il problema, quindi se hai una macchina un po’ datata armati di pazienza.
Dalle impostazioni avanzate è però possibile abilitare l’opzione “faster Docker volumes” che velocizza sensibilmente tutto. Consiglio personale: attivando questa opzione a volte Local non funziona correttamente. Per risolvere basta disabilitare l’opzione e riattivarla in un secondo momento.

Un’altra pecca è che non è possibile utilizzare MariaDB – tienilo presente per evitare complicazioni quando passi al server di produzione.

Vuoi provarlo? Puoi scaricarlo da qui!

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